Il piano marketing e le aspettative di ROI

Il percorso verso il digitale, per tutti quei professionisti della precedente generazione che sono stati travolti dalla rivoluzione tecnologica portata da Google e dagli altri grandi attori del mondo wireless, così come per tutti gli startupper che vogliono sfidarsi e provare l’emozione di dire “mi sono fatto da solo”, passa inevitabilmente da un piano marketing. 

Non si può crescere senza una strategia, che altro non è che una scaletta di cose da fare per non disperdere energie e finalizzare le risorse economiche.

La crescita di un sogno, di una idea ha bisogno di ordine, quindi di progettualità. Mettere in ordine significa fare ricerca nel contesto in cui si opera, prendere appunti e analizzare questi appunti, arrivando a realizzare una tabella per il confronto ed una lista di priorità.

Non si può gestire, ciò che non si può misurare. Il piano marketing, per semplice che sia, serve a misurare l’importanza delle informazioni raccolte e ad elaborare una lista di azioni da compiere.

Serve quindi per esempio indicare:

  • Quanto si spende per una analisi SEO del proprio settore e della concorrenza, per stabilire i contenuti e la struttura del sito web;
  • Quanto si spende per i contenuti del sito web: logo, foto, video, testi, traduzioni in caso si scelga professionisti esterni per realizzarli;
  • Quanto si spende per il sito web ed in quanto tempo lo si realizza;
  • Quanto si potrebbe spendere per i software di servizi digitali necessari alla promozione del sito web, fra cui software di grafica, software di email marketing;
  • Quanto si potrebbe spendere per aderire ad uno o più marketplace;
  • Quanto si potrebbe spendere per fare pubblicità sulla stampa di settore;
  • Quanto si potrebbe spendere per altra pubblicità online ADWords e Facebook Ads e social media Ads, collegati al sito web;
  • Quanto si potrebbe spendere per altri strumenti di promozione digitale, fra cui cataloghi online, landing pages, adesione a programmi PR.

Raccogliere le informazioni per tutti questi punti rappresenta la creazione di un piano di marketing. Ognuna di queste voci richiede la comprensione dei contenuti e l’impostazione di una strategia. Decidere se attivare un servizio a pagamento ed in quale grado di membership, richiede la comprensione di tutti gli strumenti offerti e l’individuazione delle opportunità da sfruttare per il proprio caso specifico. Quindi, per esempio, decidere di pagare un certo canone mensile di abbonamento ad un servizio di statistiche per avere un preciso dato da analizzare, è manifestazione di presa di coscienza del proprio posizionamento e manifestazione di movimento verso il raggiungimento di obiettivi.

Tutto questo è strategia. Se non si è in grado di stabilire un obiettivo a priori, il modo in cui farlo “a consuntivo” è questo: elaborare un piano per prendere scelte consapevoli, arrivando infine ad individuare un obiettivo, in aspettativa di ROI (Return on Investment).

Qual è il ritorno che mi aspetto sull’investimento effettuato? Con quali numeri il mio investimento risulterà essere valso la pena di effettuarsi?

Non bisogna vergognarsi di non essere in grado di stabilire questo quantum a priori, prima dell’inizio di un progetto. Grazie alla elaborazione di un piano di marketing si può in breve tempo avere le idee chiare e dare una dimensione alle aspettative.

Pubblicato da ChiM

I am a document and digital specialist, a writer and a designer.

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