Il carattere come scelta di design

Scegliere un carattere per il proprio sito web, la propria carta intestata, il proprio biglietto da visita o il proprio banner pubblicitario è a tutti gli effetti una seria scelta di design. 

Quello che in inglese si chiama “typeface”, ovvero “volto del carattere”, indica come si presenta il tratto nella formazione delle lettere, nella spaziatura fra le lettere, nelle decorazioni alle estremità, nelle proporzioni in tutto il testo. 

Scegliere un font con un certo typeface piuttosto che un altro è una vera e propria dichiarazione di intenti: con quella scelta si vuole comunicare un certo stile di vita, un certo stato d’animo, si vuole suscitare una certa emozione, si vuole evocare un certo scenario.

Anche questo è design: è comunicazione attraverso tratti grafici, non è solo trasferimento di contenuti.

Nella scelta per un sito web, è bene scegliere due caratteri: quello dei titoli e quello del testo dei paragrafi. Tale scelta è bene sia strategica, proiettata cioè a tutte le applicazioni che si può fare dei due caratteri scelti: newsletter, annunci pubblicitari, articoli, biglietti da visita, merchandising, loghi. Solitamente si abbinano bene font di stili diversi, con diverse altezze e proporzioni del corpo centrale.

Un bel logo può essere fatto solo con le iniziali scelte. Certi caratteri sono ideali per la lettura di decine di pagine, altri sono dichiaratamente decorativi, dedicati all’abbellimento estetico dei contenuti, quindi ideali per slogan, tatuaggi, loghi. 

Storicamente, le grandi famiglie di typeface si dividono in “sans serif” senza “decori e appoggi” e con decori, ovvero in caratteri spogli oppure leggermente decorativi. Si dividono poi in classici old fashioned e moderni, in base allo spessore del tratto. 

A prescindere dalla storia della tipografia, è bene dare il giusto valore ai font, quel valore artistico che gli è stato conferito fin dai tempi medievali dei monaci amanuensi, trattandosi dell’arte di trasmettere i contenuti in modo esteticamente curato e degno di ammirazione. Nella società dell’immagine non sarebbe infatti possibile dividere forma e contenuto in modo asettico: la forma valorizza o depotenzia i contenuti, li carica di associazioni mentali e valore simbolico importanti.

Immagine: ChimWeb

Pubblicato da ChiM

I am a document and digital specialist, a writer and a designer.

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